Amine Harit

Amine Harit



Amine Harit nasce a Pontoise il 18 giugno del 1997 ed è uno deigli ultimi, se non pochi, fantasisti del calcio europeo. Ha origine marocchine ed ha scelto la Nazionale del Marocco dopo aver disputato le under con la Francia. Inizia giovanissimo a calciare il pallone nella piccola cittadina dell’Île-de-France: è il 2003 e la società si chiama Argenteuil. Qui o si diventa grandi in fretta, oppure si viene schiacciati dalla vita di strada. In quegli anni Harit voleva conoscere tutto ciò che lo circondava e a nulla sono valse le raccomandazioni della madre.

"Con i miei genitori e i miei fratelli abbiamo vissuto insieme in una piccola casa. Erano la mia squadra, il mio tutto. A Pontoise, hai bisogno della tua squadra. Perché nei primi anni 2000 non era una città sicura. I miei genitori non avrebbero permesso a me e mio fratello di giocare troppo lontano dalla porta di casa nostra."
Amine Harit

Quindi è così che si forma il carattere e comincia ad esplodere il suo talento cristallino per il gioco del calcio. Cambia squadra nel 2004 passando all’Espérance Paris 19ème. Dopo tre anni il PSG si accorge di lui: ma è una breve parentesi quella nel club più importante di Parigi, e ritorna quindi fino al 2011 nel suo precedente club. Nel 2012 poi il passaggio nei Red Star dove si fa notare. Agli osservatori del Nantes basta solamente un anno per accorgersi del giovane gioiello parigino, e lo prelevano nell’anno successivo.. Nell’academy dei canarini migliora a vista d’occhi. E’ sempre quel ragazzo spensierato che giocava per strada con gli amici, ed è uno spettacolo vederlo driblare tra le maglie avversarie con quel suo tocco di palla leggero ma concreto. Dopo un anno con il Nantes II raggiunge finalmente la prima squadra nel 2016-17. Il campionato è la Ligue 1 e anche qui Amine Harit è uno spettacolo per gli occhi. Il Nantes va molto bene, gioca un buon calcio e il l’impostazione offensiva ne esalta le caratteristiche. La stampa internazionale si accorge di lui definendolo uno dei migliori prospetti del calcio francese. A fine stagione il suo ruolino dice 30 presenze, un goal e un assist. Deve migliorare sotto porta ma le qualità sono impressionanti ad appena venti anni. In estate poi il suo passaggio allo Schalke 04, voluto fortemente dal ragazzo.

"È un giocatore che fa la differenza, siamo lieti di averlo attratto."
Domenico Tedesco
Allenatore Schalke 04

Il Nantes è riluttante a lasciarlo partire ma Harit forza per il trasferimento e riesce alla fine a raggiungere il suo scopo. Quello che verrà sarà un anno importantissimo per se stesso e per il club. La squadra di Geisenkirchen arriva seconda in Bundesliga tedesca sorprendendo gli addetti ai lavori, e Harit viene nominato Rookie of the Years del campionato con le seguenti statistiche: 31 presenze, 3 goal e 7 assist. Tutto fa pensare che manchi poco alla sua definitiva esplosione, e la Coppa del Mondo è il palcoscenico adatto allo scopo. Purtroppo giocherà poche partite e al suo ritorno in Marocco sopraggiunge l’incidente che ne determinerà l’involuzione: alla guida della sua auto travolge un passante uccidendolo sul colpo.

"È stato un momento molto difficile per me e ci penso ogni giorno. È stato il momento peggiore della mia vita. Ora ho imparato come affrontarlo e concentrarmi di nuovo sul calcio, ma ovviamente non posso mai dimenticare cosa è successo. Soprattutto, mi dispiace per la famiglia e gli amici della vittima - li avrò sempre nei miei pensieri. L'incidente rimarrà con me per il resto della mia vita. Vorrei solo che non fosse mai successo."
Amine Harit

Il tracollo è confermato anche dal campo: nella stagione 2018-19 gioca solo 18 partite facendo un solo goal e producendo 2 assist. Perde anche il posto in Nazionale, ma nulla è perduto. In estate torna a lavorare sul suo gioco cercando di dimostrare al nuovo allenatore di essere ancora un giocatore importante. Lavora intensamente anche dal punto di vista mentale, e la nascita di sua figlia è l’incentivo a rimettersi in carreggiata. In queste prime 4 partite di Bundesliga lo Schalke è a ridosso dell’Europa League e Harit si è ripreso la squadra. Dopo le ottime prestazioni arriva anche la doppietta contro il Paderborn nell’ultima trasferta. Un nuovo inizio quindi per il ventiduenne marocchino, che ha raggiunto la maturità per dare continuità alle sue giocate. La Bundesliga è il campionato giusto per mettere in mostra il suo talento, e far vedere a tutti che il rookie of the years è tornato più forte di prima.



amine-harit_ruoli

Amine Harit è un trequartista dalle spiccate doti offensive. Giocatore come pochi in questo decennio, può essere paragonato ai vecchi numeri dieci degli anni novanta. Passo compassato, dribbling elegante e una propensione all’assist fanno di lui un autentico fuoriclasse. L’altro lato della medaglia è la concentrazione, che ogni tanto lo estranea dal gioco, e il tiro in porta, ancora da perfezionare. In Football Manager può ricoprire tre ruoli al massimo delle capacità e quindi potrà essere utile anche nelle partite online.

Ruolo Migliore:

  • centrocampista offensivo centrale (regista avanzato)
  • centrocampista offensivo sinistra (attaccante esterno)
  • centrocampista sinistra (regista largo)
  • centrocampista sinistra (ala invertita)

Ruolo Adattabile:

  • centrocampista offensivo centrale (attaccante di sostegno)
  • centrocampista offensivo centrale (rifinitore)

 

amine-harit_skills

Amine Harit sul gioco targato Sports Interactive e SEGA è un giocatore molto bravo tecnicamente, che prende spunto quasi alla perfezione dalla sua controparte reale. Ha un buon potenziale e rientra tra i talenti under-21 migliori. Considerato l’ottimo livello può essere schierato anche nei tornei esports.

PRO:

  • buone qualità tecniche
  • buon potenziale
  • versatile

CONTRO:

  • potrebbe calare in FM 2020
  • da migliorare nelle qualità mentali


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