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Andreas Christensen


Andreas Christensen nasce ad Allerod il 10 aprile 1996 nella terra culla di diversi talenti danesi. Dopo molti anni di calvario la Danimarca potrebbe aver trovato il faro per la rinascita. Andreas nasce in una cittadina vicino Brondby ai confini con la Svezia. E’ proprio nel Brondby IF che inizia a calciare il pallone e dove in diversi anni ha trovato la sua dimensione nel rettangolo di gioco. Comincia a giocare come punta, e pian piano viene spostato indietro fino al ruolo di difensore centrale. A sedici anni sceglie di lasciare casa e accettare l’offerta del Chelsea che lo aggrega con l’under 23. Qui cresce e fa le sue esperienze in Youth League, ed esordisce nella stagione 2014-15. A diciannove anni decide di fare il salto di categoria, spinto anche da diverse richieste di prestito, decidendo per il biennale nel Borussia Monchengladbach squadra della Bundesliga, dove il giovane danese cresce dopo un periodo, abbastanza breve in realtà, di adattamento. Il primo anno termina con 31 presenze e 3 goal, mantenendo queste cifre (31 presenze e 2 goal) anche per la stagione 2016-17. L’esperienza maturata in questi due anni gli valgono il ritorno al Chelsea e l’apprezzamento di Antonio Conte. Con l’italiano l’ingresso nella formazione titolare avviene nell’arco di un mese, e con ancora una manciata di partite da disputare ha già collezionato 24 presenze (20 da titolare) e maturato una sicurezza nei propri mezzi sempre maggiore. Dopo John Terry potrebbe continuare lui la tradizione dei difensori-capitani nei blues.

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Andreas Christensen è un difensore centrale atipico che rende molto con al fianco giocatori più dotati fisicamente. Nonostante i 187 cm di altezza pecca dal punto di vista del contatto fisico con le punte, preferendo l’intervento pulito e il senso della posizione per sventare le offensive avversarie. In Football Manager il suo miglior ruolo è ‘Difensore che imposta’ essendo, nella realtà, un giocatore a cui piace giocare palla a terra ed avere il controllo della partita; può essere comunque utilizzato anche come ‘Difensore centrale’. Secondo il gioco è possibile schierarlo anche come terzino o come centrocampista centrale ma non ha le qualità per pote stare in quelle zone del campo.

 

 

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Andreas Christensen ha nelle qualità mentali l’area delle skills maggiormente avanzata con decisioni, freddezza, intuito e posizione  di gran lunga sopra la media. Colpo di testa e contrasti sono invece gli unici valori di una certa caratura per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, considerando però tecnica e passaggi skills per centrocampisti questi sono già al di sopra della maggior parte dei difensori nel gioco. Velocità è poi molto importante, sopratutto per chi gioca con difesa alta e fuorigioco. Christensen è già un grande giocatore, valorizzandolo ulteriormente e facendogli giocare da titolare il campionato diventerà un vero portento. Nei tornei online inutile dire la sua importanza sopratutto chi fa del possesso palla una condizione necessaria per il suo gioco.


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