Carlos Soler

Carlos Soler

Carlos Soler nasce a Valencia il 2 gennaio 1997 e la sua esplosione avviene immediata il dieci dicembre del 2016. Da li in poi ha scalato le gerarchie dei pipistrelli collezionando super goal e una nomea da giovane fuoriclasse. Inizia però tutto calciando un pallone a 6 km dal capoluogo spagnolo, nel Querubin, giocando fin dall’età di cinque anni contro avversari più grandi di lui. Inutile dire che in una partita contro la “Benjamin C” del Valencia si mise in mostra segnando tre goal e facendo vincere la sua squadra. Viene quindi prelevato dalla cantera delle Mestallas, con cui gioca ancora adesso. Curiosi i continui spostamenti in campo che lo hanno caratterizzato fin dalle giovanili: inizia punta, poi lo arretrano davanti la difesa e solo adesso, con Marcelino Garcia Toral, spostato sulla fascia destra. Un tuttofare quindi che sa bene destreggiarsi in qualsiasi posizione del campo. Per lui ci sono stati, e ci sono ancora, gli occhi puntati di Mourinho che già in estate lo voleva nel Manchester United e quelli del Manchester City di Pep Guardiola che osserva curioso la crescita del giovane spagnolo. Soler sta facendo molto bene collezionando nel 2017-18 diciannove presenze ed un goal, aiutando il Valencia allo straordinario campionato fin qui disputato. Il suo valore in un anno è schizzato alle stelle ma quest’anno il ragazzo sta continuando la sua crescita andando incontro anche a partite di pessima qualità, e una classifica di Liga non da Valencia. Il calo di rendimento però (non in tutte le partite intendiamoci) è dovuto ad una posizione in campo non propriamente sua (accanto a Parejo in un centrocampo a quattro) e a diversi infortuni in squadra che lo hanno reso involontariamente leader: a 22 anni ancora non è pronto a simili responsabilità. Altro dettaglio è l’alto livello di prestazioni in Champions League che anno facilitato l’inserimento negli undimi migliori della fase a gironi; una perla il goal contro il Manchester United. Carlos c’è, probabilmente tornerà a giocare ad alti livelli bisogna solo aspettare che questo accada. Il Tottenham sembra aver fatto una offerta di 35 milioni per il suo cartellino consapevoli evidentemente che il valenciano è un prospetto molto interessante.

Carlos Soler 1

Carlos Soler è un giocatore duttile che nasce esterno di centrocampo ma può risiedere anche nel centro del rettangolo di gioco. Ha una buona velocità per giocare regolarmente sulla fascia ma il meglio lo da come mezzala in una mediana a tre.

Ruolo Migliore:

  • centrocampista destra (ala)
  • centrocampista destra (regista largo)
  • centrocampista centrale (mezzala)
  • centrocampista centrale (regista avanzato)
  • centrocampista centrale (regista arretrato)

Ruolo Adattabile:

  • centrocampista destra (regista mobile)
  • centrocampista centrale (centrocampista di quantità)
  • centrocampista centrale
  • centrocampista destra (ala invertita)
  • centrocampista destra (ala che pressa)
  • centrocampista destra (centrocampista laterale)

 

Carlos Soler 2

Carlos Soler è migliorato dal punto di vista del rating rispetto al football manager 2018 ma dalla foto si evince un’equilibrio tra crescita e riduzione delle skills. Numeri che nella sostanza spostano poco, ma che ne delineano il tipo di gioco che è abituato ad imporre in campo. A potenziale siamo a livelli medi, ma se portato al massimo può tornare utile anche a chi punta al titolo dei massimi campionati.

PRO:

  • duttile
  • cresciuto nel rating
  • valori medi alti

CONTRO:

  • non risalta in nessuna skills
  • potenziale non da prodigio

Carlos Soler 3

Carlos Soler in Football Manager rispecchia quello che fa vedere in campo (almeno sulle posizioni assegnate). Lo ritroviamo infatti di una duttilità importante chefacilmente ci farà trovare una posizione da titolare nel nostro scacchiere tattico. ‘Regista arretrato’ o regista avanzato’ in un centrocampo a due o a tre centrali, senza denigrare anche la ‘mezzala’ o il ‘regista mobile’. Come esterno destrolo potremmo schierare come ‘ala’ o come ‘ala invertita’. Tutto questo non fa differenza rendendolo sempre a suo agio. Le sue qualità tecniche e fisiche lo porteranno a ricoprire altre posizioni nella realtà, modificando così anche il suo assetto in Football Manager già bello nutrito di opzioni.

 

Carlos Soler 4

Troviamo quindi in queste skills già buoni valori mentali e una media  complessiva al di sopra della maggior parte dei vent’enni del gioco. Tecnica a 16 è già molto buona e anche passaggi merita (15). Consapevoli delle sue qualità, con occhi critici vediamo cross e controllo palla ancora bassini (stiamo parlando comunque di un 12 e di un 13) ma in casa SEGA non prendono le cose alla leggera (per fortuna), e si concendono dei tempi medio-lunghi per decidere se alzare o meno i valori di un giocatore, sopratutto se giovane. Il talento valenciano ha già valori alti in quasi tutte le caratteristiche mentali tranne che in posizione, carisma e coraggio (11). In quelle fisiche niente supera il 15 che si trova solo in velocità, ma d’altro canto, a parte agilità (13), le altre rispecchiano il Carlos Soler reale. Lo consigliamo certamente a chiunque. Questo giocatore può fare la fortuna di molte squadre esports essendo un diamante grezzo pronto ad illuminare il calcio mondiale. Ci limitiamo a dire che gli attuali valori aumenteranno probabilmente con il suo passaggio ad una big europea. Forse stiamo tutti aspettando questo per vederlo finalmente sbocciare.

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