Gabriel Jesus

Gabriel Jesus

Gabriel Jesus, nasce a San Paolo il 3 aprile 1997 nel quartiere di Jardim Peri. Inizia a giocare per strada, e come la maggior parte dei suoi coetanei che vivono nelle favelas sogna di entrare nei professionisti. La famiglia è povera, e la madre rimasta vedova lavora per crescere i suoi figli nel miglior modo possibile. Gabriel è un ragazzo modello e nel campo da calcio è un fenomeno. La sua crescita è evidente e il successivo passaggio nelle giovanili di una squadra professionistica avviene nel 2013 col Palmeiras. Nella prima stagione fa quasi un goal a partita e l’anno successivo fa il suo esordio con la prima squadra nel campeonato Paulista. Nello stesso anno vince il suo primo titolo firmando 12 reti. Il passaggio ad una big d’Europa avviene nel 2016, ma il Manchester City, che pagò la modica cifra di 72 milioni di euro per averlo, lo lascia parcheggiato al Palmeiras un altro campionato. Arriva finalmente in Premier League nel gennaio 2016 e nello stesso mese fa la sua prima apparizione in campionato. A 19 anni esordisce anche con il Brasile nelle olimpiade conquistando il torneo con la Selecao. Nel 2017-18 le sue qualità sono sbocciate e il sua impronta nella vittoria del campionato del City è stato molta importante: grazie anche alle 13 reti. Nella stagione 2018-19 Gabriel Jesus è ormai una certezza nello scacchiere di Pep Guardiola al Manchester City. Sono 10 le presenze stagionali, e solo un goal, per il ragazzo cresciuto in Brasile. Fa spavento per come riesce a giocare, con una serenità e maturità difficilmente riscontrabili nei ragazzi della sua età: che magari stanno iniziando solamente adesso a vedere il campo con regolarità. Lui gioca ormai ad altissimo livello da due anni. Ha vinto la Premier League la passata stagione, e sta ponendo le basi per il double in questa. In Champions League in tre partite ha segnato 3 goal, alzando la media delle realizzazioni.

Gabriel Jesus 1

Gabriel Jesus in Football Manager, nonostante qualità che gli consentono di poter giostrare su tutto l’arco offensivo, è impostato solo come punta centrale, con poche possibilità di giocare sugli esterni o nella trequarti. Nell’online può diventare un problema, sopratutto durante le partite, ma nulla vieta a noi allenatori virtuali di poterlo provare lo stesso in quelle zone del campo.

Ruolo Migliore:

  • punta centrale (centravanti)

Ruolo Adattabile:

  • punta centrale (punta completa)
  • punta centrale (seconda punta)
  • punta centrale (attaccante che pressa)
  • punta centrale (uomo d’area)
  • punta centrale (trequartista)

 

Gabriel Jesus 2

Giocatore sublime anche nel gioco, cresciuto tanto dal 2018, anno che lo ha visto per la prima volta nel più importante campionato del mondo. Gabriel Jesus potrà continuare ad accrescere i suoi valori già nelle stagioni a venire, vista la buona salute del Manchester City. Inutile dire che anche in carriera fa la sua bella figura.

PRO:

  • potenziale importante
  • maturo per l’online
  • migliorerà ancora

CONTRO:

  • gioca in una sola posizione

Gabriel Jesus 3

Nasce come ala, grazie anche alla sua piccola statura (175 cm per 73 kg), ma spostato al centro del tridente d’attacco da Guardiola. In questo campionato si alterna ad Aguero, e come il suo più esperto collega è un giocatore tecnico e brevilineo bravo sia nel possesso che nelle verticalizzazioni; in area sta diventando un vero killer. Riesce a sopperire alla sua altezza con una mobilità e una intelligenza calcistica fuori dal comune. Imprevedibile e ottimo assistman è un buon esecutore del calcio artistico di Pep Guardiola. Considerando che ha ancora 20 anni ci aspettiamo una crescita esponenziale nei prossimi anni, sperando che non si rovini come molti brasiliani sbarcati in Europa. Crediamo che ha tutto ciò che serve, anche sul lato mentale, per allungare la sua carriera ad ottimi livelli.

 

Gabriel Jesus 4

Football Manager anche con lui ci va piano, ricordandoci che abbiamo di fronte ancora un vent’enne. Tecnica e finalizzazione sopra la media aiutano quando si trova davanti la porta. Buono anche l’apporto di controllo di palla e dribling per quello che può essere definito un attaccante mobile. Fantasia, freddezza e senza palla sono ancora bassi, ma ricordiamo che è ancora giovane e spesso questi valori aumenteranno con l’età; sono comunque già ad un buon livello (14). Le skills fisiche stranamente sono più accentuate, con accellerazione e agilità (16 e 17) una spanna sopra tutte. Da non sottovalutare equilibrio e integrità fisica (14) e velocità (15) per chi volesse proporlo come centravanti.

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