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Max Aarons

Max Aarons è uno dei talenti emergenti in Inghilterra ma ha vissuto una vita calcistica molto particolare prima di trovare la sua dimensione a Norwich. Nato a Londra nel quartiere di Hammersmith il 4 gennaio 2000, Maximillian James Aarons (questo il suo nome completo) è entrato nell’academy del Luton Town nel lontano 2009. La sua esperienza nel club però termina all’età di 14 anni perché alla ricerca di un club di maggior prospettiva.

"Mi è stato offerto un nuovo accordo a Luton, ma volevo andare in un club con lo status di categoria uno, dove i calciatori dell'Accademia ottengono più ore di allenamento"
Max Aarons

Il provino al Tottenham però non va bene e si ritrova senza una squadra. Sono questi gli anni migliori per un giovane calciatore. E’ in questa fase della carriera che si cresce fisicamente e tecnicamente, e dove i club osservano la crescita dei propri giovani. Proprio quando si chiedeva cosa avrebbe fatto, emerse un’interessante opportunità. Saul Isaksson-Hurst, un allenatore che lavorava al Chelsea, si è messo in contatto con lui e ha chiesto ad Aarons se fosse interessato ad un allenamento individuale per affinare le sue capacità. Così, invece di trovarsi un nuovo club e crescere con dei compagni di squadra, inizia ad allenarsi da solista con Isaksson-Hurst; un fatto insolito ma di grande valore.

"Stava portando il mio gioco ad un altro livello. Mi sono sentito più sicuro rispetto a qualsiasi allenamento di gruppo."
Max Aarons

Dopo questo anno passato ad allenarsi in solitaria ricomincia a cercare una squadra, ma la ricerca inizialmente sembra difficile. C’era il serio pericolo di ritrovarsi bloccato. Non applicare poi ciò che aveva imparato lo rendeva nervoso e poco incline all’adattamento. I test con alcune società andarono male, finché non arrivò a Norwich. Suo padre aveva contattato un allenatore dell’academy del Luton passato al Norwich, e così venne il momento del provino anche con i canaries.

"Sono stato sotto esame per tre o quattro settimane prima della firma. Quando sono venuto qui mi sembrava quasi di essere a casa perché conoscevo lo staff e molti giocatori con cui ho giocato a Luton che erano venuti qui con Gregg."
Max Aarons

Così ricomincia a giocare e a divertirsi. Il tempo dell’insicurezza accantonato, con la mente proiettata già al futuro e a quello che avrebbe potuto fare negli anni a venire nel mondo del calcio. Il Norwich City sta investendo proprio in quel momento nelle strutture di allenamento, e oltre ad Aarons crescono anche altri ragazzi come Godfrey, Lewis e Cantwell. Il club poi non impiega tanto a farli salire in prima squadra e così arriva anche l’opportunità di poter dimostrare il suo valore nel professionismo. Il suo primo anno finisce con il botto: 41 presenze, 2 goal e 6 assist. Produce molto sulla fascia di competenza, ed ha una spinta offensiva impressionante per l’età. Il Norwich riesce a vincere la Championship, risultato impensabile ad inizio anno, e a raggiungere la Premier League. Quest’anno le cose non stanno andando bene. Il club ha mantenuto la stessa squadra ma i risultati tardano ad arrivare. Max Aarons però sta continuando a sorprendere anche nella massima categoria inglese e già diversi club si sono interessati a lui. E’ ormai un giocatore in pianta stabile nell’under-21, e un pensiero più che positivo sul suo futuro.

"A volte ti siedi e pensi: Wow.. Sono stati 18 mesi fantastici, ma devo continuare. Voglio rimanere concentrato."
Max Aarons

Questo la dice lunga sulla maturità del ragazzo che ha background multiculturale: I genitori di suo padre sono arrivati in Gran Bretagna dalla Giamaica e ha parenti lì. È in contatto con le sue radici e non ha dimenticato quanto ha faticato per arrivare dove è adesso. Parla con Isaksson-Hurst regolarmente ed è determinato a non lasciare che tutto si dissolva in un istante.

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