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Merih Demiral

Merih Demiral ha passato nella sua giovane vita momenti brutti che ne hanno indurito il carattere. Nato il 5 marzo del 1998 a Kocaeli, una cittadina del nord-est della Turchia a pochi chilometri da Istanbul. Il suo incontro con il campo da calcio è voluto e desiderato. A 10 anni, in ritardo rispetto a molti ragazzi. Gioca e si diverte. Aumenta la notorietà nelle giovanili. A tredici anni il Fenerbahce lo preleva inserendolo nella sua academy. Qui Demiral continua a crescere e a percorrere una strada segnata fino alla selezione under-21. Il professionismo è alle porte quando viene notato in un torneo giovanile da alcuni osservatori dello Sporting Lisbona. Si confida con la sua famiglia, ed insieme decidono di fare il grande passo e lasciare casa per questa nuova avventura.

"Voglio diventare uno dei migliori difensori in circolazione. Volare in Portogallo è stata una scelta sofferta, ma dovuta. Dovevo fare il salto di qualità, in Turchia non avevo futuro, un calciatore per sfondare deve fare dei sacrifici, anche fuori dal campo. Lo stile di vita è importante, così come la voglia di migliorare ogni giorno."
Merih Demiral

A 18 anni decide quindi di accettare l’offerta dello Sporting Lisbona. Il Portogallo è sicuramente una destinazione gradita, e dal punto di vista calcistico importante che gli  permette di acquisire esperienza e minutaggio. La squadra di Lisbona però non lo tiene. Pensa anche al suo futuro e lungimirante lo cede in prestito all’Alcanenense dove trova poco spazio.  Nella stagione 2017-18 gioca per lo Sporting Lisbona B regolarmente, facendosi le ossa all’ombra della prima squadra. L’anno seguente è di nuovo mandato in prestito, questa volta in Turchia, direzione Alanyaspor. Il ritorno a casa evidentemente è decisivo per la crescita definitiva: gioca 16 partite e segna un goal. In estate poi il passaggio in Serie A e al Sassuolo (in sinergia con la Juventus).

“É un calciatore forte, completo. E’ veloce e tecnico, ha sangue. E ha 21 anni, quindi un futuro roseo davanti a sé.”
Roberto De Zerbi
Allenatore Sassuolo

Nella formazione del Sassuolo è una pedina fondamentale. Rude, tecnico e rapido. Forte fisicamente e, come la gran parte dei turchi, amante del contatto fisico. E’ un classe ’98 ma sembra che giochi da anni. L’Italia da questo punto di vista lo ha svezzato tatticamente. L’aria tranquilla che si respira a Sassuolo ne ha esaltato le qualità. Con i neroverdi raggiunge a fine campionato 14 presenze e 2 goal: primo difensore turco a segnare in Serie A. La Juventus, che dietro le quinte osservava con attenzione il progredire di Demiral, lo preleva in estate per 18 milioni di euro. Nonostante un buon precampionato però non gioca regolarmente e già a gennaio si parla già di un possibile addio. Questa bocciatura però deve essere considerata definitiva. E’ ancora giovane, ha ancora tempo per farsi notare in un club importante. L’interesse di società come il Milan e l’Arsenal ne sono una dimostrazione.

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