nicolò-zaniolo-bg

Nicolò Zaniolo

Nicolò Zaniolo nasce a Massa il 2 luglio 1999. La sua ascesa nel mondo del calcio è sotto lente d’ingrandimento da qualche mese, dopo la convocazione con la Nazionale Maggiore. Inizia però a giocare nel Genoa passando dopo poco tempo alla Fiorentina. A Firenze rimane sette anni, cresce sia fisicamente che tecnicamente ma questo non basta per convincere la società a portarlo nella Primavera: sta di fatto che viene mandato via perché non pienamente convinti delle qualità del ragazzo.

“La Fiorentina mi svincolò l’ultimo giorno di mercato dicendo che sarebbero arrivati altri giocatori da fuori.”
Nicolò Zaniolo

Zaniolo quindi vola a Chiavari, nella squadra dell’Entella che milita in Serie B, dove riesce anche ad esordire e a giocare, per ben 7 partite, dimostrando ai vecchi proprietari del suo cartellino che si sbagliavano. E’ appena diciassettenne, ma ha già un fisico strutturato ed una altezza da far spavento anche ai più grandi. In estate l’Inter ufficializza il suo trasferimento dalla Virtus Entella e lo appoggia in primavera, in attesa della sua esplosione, dove per tutta la stagione 2017-18 gioca da fuoriclasse, vincendo il campionato di categoria.

"C’erano Inter e Juventus che volevano prendermi ma ho preferito l’Inter perché ho pensato che il progetto fosse più giusto per me."
Nicolò Zaniolo

E’ probabilmente qui che Monchi, direttore sportivo dell’AS Roma, si innamora del ragazzo e in estate lo vuole inserito all’interno della trattativa che porterà Nainggolan all’Inter. In questi mesi la notorietà di Nicolò raggiunge il picco. Tutti si chiedono chi fosse e cosa potesse dare di concreto alla squadra. Prima della stagione 2018-19 c’è però il Campionato Europeo Under-19, dove si mette in mostra trascinando gli azzurri in finale. Nella Roma subentra quasi regolarmente nei secondi tempi, donando qualità e quantità al centrocampo romanista. Il suo esordio in Champions League contro il Real Madrid poi sa di consacrazione e fiducia totale da parte del mister Di Francesco che da gennaio non si priva più del suo giovane talento. Come tutti i ragazzi però ha bisogno di maturare e trovare la continuità nelle prestazioni. Chiude la stagione con 27 presenze4 goal e 2 assist in Serie A. Una annata positiva e piena di momenti da ricordare, come la doppietta in Champions League contro il Porto. Ormai è un talento mondiale e la Roma, che ha creduto nel ragazzo, ha un patrimonio enorme tra le mani e un possibile nuovo numero 10 come Francesco Totti prima di lui (con le giuste proporzioni).

Articoli Simili

Scopri di più

Lascia un commento