Tammy Abraham

Tammy Abraham



Tammy Abraham nasce a Londra, precisamente nel quartiere di Camberwell nella zona sud della capitale inglese. Figlio di padre nigeriano e madre inglese è diventato nelle ultime settimane elemento di discussione generale per il grande impatto che sta avendo in Premier League. Partiamo però dagli albori e raccontiamo la sua storia. A sette anni, nel lontano 2004, Tammy si unisce all’academy del Chelsea crescendo sia fisicamente che tecnicamente al cospetto dei migliori tecnici e strutture della città. Il talento per il gioco del calcio poi ha fatto il resto, imprimendo nel tempo e nella mente la convinzione di potercela fare. Quando vede Drogba giocare per i blues poi, capisce di dover assimilare tutti i movimenti e gli atteggiamenti dell’ivoriano.

"Ho sempre voluto essere come lui, sempre affamato di goal. Solo guardandolo si notava quest'aspetto di lui, e ho sempre voluto aggiungerlo al mio gioco. Quindi seguire le sue orme è sempre bello".
Tammy Abraham

Nel 2015 poi l’inserimento in prima squadra che iniziano a farlo conoscere a livello nazionale. E’ ancora molto debole fisicamente, nonostante gambe lunghe e una buona altezza. In quell’anno gioca due spezzoni di partita di Premier League contro Liverpool e Leicester City: sarà solamente l’inizio della sua carriera. L’anno seguente il Bristol City bussa alla porta del Chelsea per prenderlo in prestito. Abraham è chiuso da figure eccellenti come Morata e Giroud quindi decide di prendere l’occasione al balzo e scendere di categoria per giocare e fare esperienza, in un campionato comunque competitivo come la Championship. E’ qui che conosce Lee Johnson, il coach del Bristol, con cui avrà ancora oggi un ottimo rapporto di amicizia.

“Ha 18 anni. Deve migliorare tecnicamente, come con le spalle alla porta. Ho il privilegio di allenarlo. Il Bristol City ha una delle giovani stelle più brillanti d'Inghilterra”.
Lee Johnson
Allenatore Bristol City

Con la squadra dei pettirossi gioca nella stagione 2016-17 41 partite collezionando 23 goal e 4 assist: alla sua prima stagione da professionista è un grande inizio. E’ qui che il Chelsea percepisce di avere tra le mani un diamante grezzo. L’esperienza in Championship è risultata importante quindi nella stagione 2017-18 decidono di mandarlo allo Swansea City in Premier. Con i gallesi però arriva in una situazione difficile, con la paura della retrocessione e una squadra che non gli fa esprimere tutto il suo potenziale. Alla fine del campionato le statistiche dicono 31 presenze, 5 goal e 2 assist.

"Tutto ciò che può fare è continuare a lavorare sodo, e giocare come sta facendo con noi".
Dean Smith

Torna al Chelsea e in estate viene rimandato in prestito in Championship. Alla soglia ormai dei 21 anni tutti si aspettano il salto definitivo e Tammy Abraham non si fa attendere, acquisendo tutto il suo potenziale, e facendolo esplodere nei 25 goal stagionali su 37 presenze. Trascinatore, insieme a Grealish, di un club come l’Aston Villa che punta alla promozione. Raggiungono i play offs riuscindo infine a vincere la finale, e raggiungere dopo 4 anni la serie maggiore inglese. Quest’anno finalmente arriva la tanto attesa opportunità. Il Chelsea ha il transfer-ban e non potendo acquistare nuovi calciatori, deve per forza ripartire dai giovani come Abraham. Dopo essere subentrato dalla panchina per una paio di partite viene buttato nella formazione titolare da Lampard, ed è l’inizio dell’ascesa. In 5 presenze, dall’inizio del campionato, riesce ad arrivare in rete per 7 volte. Una tripletta, diverse doppiette e tanto lavoro in area lo rendono uno dei migliori debuttanti della Premier League. Ha tutto per esplodere e la situazione che si è andata a creare nel club può solo facilitargli il compito. Un nuovo Drogba sta crescendo nei blues: è il suo sogno che prende forma.



tammy-abraham_ruoli

Tammy Abraham è un giocatore che ha saputo convergere tutto il suo gioco nella zona nevralgica del campo lasciando dietro di sè, lentamente, i vari ruoli da esterno di attacco che gli sono stati affibiati nelle giovanili. Punta molto valida tecnicamente, ha una rapidità fuori dal comune nonostante una altezza che supera il metro e novanta. Dentro l’area è un vero e proprio cecchino. In Football Manager può ricoprire molto bene tutti i ruoli tranne quello da trequartista e falso 9.

Ruolo Migliore:

  • punta (attaccante che pressa)
  • punta (punta completa)
  • punta (centravanti)

Ruolo Adattabile:

  • punta (uomo d’area)
  • punta (seconda punta)
  • punta (fulcro del gioco)

 

tammy-abraham_skills

L’esplosione è avvenuta l’anno scorso con l’Aston Villa ma inizialmente la sua notorietà e importanza all’interno del panorama calcistico non era così grande. Questo ha limitato le capacità del suo alter ego e la dimostrazione è il basso potenziale affibiatogli. Fisicamente già prnto, anche mentalmente ha una buona base: pecca nelle qualità tecniche.

PRO:

  • crescerà sicuramente in FM 2020
  • qualità fisiche molto buone

CONTRO:

  • potenziale basso
  • ancora acerbo per giocare online

 



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